Poet and Nobel Prize winner Eugenio Montale succeeded in finding the most effective of images to describe the deep identity of the Cinque Terre: golden trumpets of brightness. Lemons dotting gardens and orchards fill the mind with the memory of a land of beauty, a dream of sun, light, heat, vineyards, terraces and sea glitters, a dream devoid of the (frequent) bitter vein of the great poet.
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il territorio e le tradizioni
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Written by S.T.
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Il Golfo dei Poeti ha un nome volutamente evocativo. Ci riporta all’epoca, ormai lontana, in cui soggiornarono in questi luoghi gli inglesi Byron e Shelley. In tempi più recenti, però, grandi autori italiani vennero a passare qui periodi della propria vita o perché vi si trovarono bene come in nessun altro luogo (penso alle dichiarazioni di Mario Soldati riguardo alla propria scelta di abitare a Tellaro) o perché altri legami, famigliari e non, ve li avevano portati. Si direbbe, in ogni caso, che a questi luoghi lega una sorta di affinità elettiva e che chi decide di venirvi a risiedere deve, in qualche modo, esservi connaturato. Se subito non pare, forse lo si scoprirà in seguito.
Con il Golfo dei Poeti siamo, tuttavia, alla fine delle Cinque Terre; ne siamo, anzi, usciti, amministrativamente e geograficamente, e intravvediamo le isole della Palmaria e del Tino, davanti alla splendida ed enigmatica rupe di Portovenere. |
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il territorio e le tradizioni
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Written by Mara Ferrando
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Il Santuario di Soviore sorge a circa 500 metri sul livello del mare ed è raggiungibile con una mulattiera che da Monterosso sale per circa un’ora e mezza di cammino. La storia del santuario dedicato alla Madonna più antico di tutta la Liguria sconfina nella leggenda: si racconta che la statua lignea della Madonna, conservata oggi nel santuario e meta nei secoli di molti illustri pellegrini (tra tutti citiamo l’imperatore Ottone III), nel 640 fosse stata salvata da un saccheggio longobardo e nascosta sottoterra fino a quando non fu ritrovata, più di un secolo dopo, da un religioso guidato nella ricerca da una colomba e da uno strano profumo. Il ritrovamento portò alla costruzione di una cappella e in seguito al progetto di edificazione del santuario. |
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il territorio e le tradizioni
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Written by Stefano Termanini
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Noi le Cinque Terre le conosciamo così. Tutelate dal parco di cui fanno parte e immobili, nell’immaginazione, perché, soltanto ad ammirare le balze di pietra e di terra che scendono verso il mare, coperte da filari di vite, viene da pensare che qui il paesaggio deve aver conosciuto un’evoluzione lentissima e che, anche oggi, un cambiamento, di qualsiasi specie, sarebbe incompatibile con la nostra – umana – capacità di percepirlo. Le Cinque Terre, invece, hanno una propria storia, a cominciare da nome collettivo che le rappresenta, usato per la prima volta nel XV secolo da Giacomo Bracelli, cancelliere della Repubblica di Genova. Per primo, in poesia, ne aveva scritto Petrarca, precedendo di oltre un secolo il Bracelli. |
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