Un tuffo dagli scogli e una panoramica sempre elevata sul litorale. Il Golfo Paradiso è come il nome, un’ansa di territorio dove qua e là piccoli diamanti sono sparsi e nascosti a suggerirti angoli di paradiso. Risalendo nell’entroterra, la Val Fontanabuona e la Graveglia offrono un viaggio escursionistico, gastronomico e culturale tra luoghi di vera vita contadina.
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artigianato e artigiani
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Scritto da S.T.
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L’ardesia e la Val Fontanabuona sono tra loro intimamente connesse. Pietra grigia e consistente, pietra “dolce”, come la definivano i cavatori, per distinguerla dall’arenaria che, invece, è ruvida, dura, compatta. L’ardesia è legata alla Val Fontanabuona fin dall’antichità. Non sappiamo quasi niente sulle antiche popolazioni liguri che popolavano queste aree, ma le loro tombe (risalenti al V-IV sec. a. C.), ritrovate nei pressi dell’Entella, sono state definite “a cassetta” proprio per via della loro particolare costruzione: i resti dei defunti venivano sepolti, dopo l’incinerazione, dentro scatole costruite con lastre di ardesia.
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il territorio e le sue tradizioni
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Scritto da Stefano Termanini
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Eravamo alla metà circa dell’Ottocento: un contadino che stava lavorando al suo campo, forse nei pressi di Lumarzo o Moconesi, trovò, per puro caso, una tomba “a cassetta”, formata da lastre di pietra di ardesia e vasi. Altri ritrovamenti simili furono fatti in Val Fontanabuona nei decenni seguenti, verso la fine del secolo. Si trattava di una delle pochissime testimonianze della civiltà che visse in Liguria prima dell’arrivo dei Romani. I Liguri, le fiere popolazioni di cui anche Tito Livio scrisse, nemici dei Romani, perché orgogliosi della propria capacità di autodominarsi, vivevano in tribù, cacciavano e raccoglievamo i frutti nati spontaneamente, adoravano le montagne e gli alberi; in qualche caso, raccontano gli storici romani, piuttosto che sottomettersi, intere tribù preferirono il suicidio. |
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ristoranti
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Scritto da Umberto Curti
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T’accolgono gentili e sorridenti padre e figlia, in questa linda “osteria” nell’immediato entroterra di Recco (dall’Aurelia sul mare imbocca la strada per Uscio e, preso a sinistra il bivio per Testana, dopo una discesina e un ponte sei già arrivato). Era una vecchia stazione di posta, oggi è una comoda tappa gastronomica con ampio parcheggio, che ti segnaliamo con piacere nell’attesa che via via altre guide la giudichino “menzionanda”. All’interno i coperti sono una quarantina, distribuiti su una sala verso destra perfetta per le tavolate festanti, e su una più raccolta, ben allestita, con tavoli “intimi” da coppie e nuclei famigliari. |
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